Alida Valli, la fidanzata d’Italia

È Alida Valli, la “fidanzata degli italiani”, la protagonista assoluta di questo numero quasi monografico di CulturaIdentità. A 20 anni dalla scomparsa della grande attrice istriana, dopo la messa in onda sulla RAI della puntata di “Inimitabili” che ne racconta la vita, il giornale diretto da Edoardo Sylos Labini dipinge un approfondito ritratto di questa protagonista del cinema italiano del Novecento.
Si parte dai ricordi affettuosi del nipote Pierpaolo De Mejo per entrare nella biografia di una grande artista: il cinema dei “telefoni bianchi” raccontato in una imperdibile intervista di Sylos Labini, tratta dalla puntata del programma di Rai Cultura, con il decano dei critici cinematografici italiani, Paolo Mereghetti; l’impronta lasciata sul grande schermo dall’unica diva del Ventennio “sopravvissuta” artisticamente alla guerra, analizzata da Enrico Petrucci; poi due vicende intricate della vita di Alida che mostrarono la sua schiena dritta: il rapporto dolce-amaro con Hollywood e lo scandalo caso Montesi, raccontati da Massimiliano Griner, e poi il suo legame con Pola, città consegnata dopo l’infamia delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata alla Jugoslavia comunista di Tito.
Insomma la vita inimitabile della Valli ha attraversato non solo il cinema ma anche la storia del ‘900 del nostro Paese.
Ma CulturaIdentità è anche la rivista delle Città Identitarie: questo numero si va alla scoperta di due città del vino e dell’arte: Marino nei Castelli Romani, e Casale Monferrato in Piemonte; e ancora Chioggia nella laguna di Venezia, con i suoi palii storici e la vocazione balneare-climatica e Besano nel varesotto, ai piedi delle Alpi, fra miniere e fossili straordinari.
A chiudere le rubriche, che tornano sul tema di copertina: “Archeologando” a cura diValentina Caruso che ci porta alla scoperta di Pola, città istriana dove nacque Alida Valli, e “Libri” a cura di Alberto Scuderi, con la recensione della più recente (e approfondita) biografia del grande regista degli anni ’30,Alessandro Blasetti.


